Altipiani fioriti da Piancavallo a Pian Cansiglio

Panorama da Piancavallo
Certo che questo maggio verrà ricordato sopratutto per il maltempo. Quindi i giorni di bel tempo vanno sfruttati il più possibile. Ed è cosi che si parte per una escursione da due giorni per ammirare le fioriture dei monti. Partenza da Piancavallo per il Pian Cansiglio e ritorno, o almeno questo era il programma. 
Iniziamo l’itinerario da Piancavallo risalendo per le piste da sci fino a prendere il sentiero che ci porterà fino sulla vetta del Col Cornier. A sprazzi si vedono ancora i residui della neve, probabilmente di quella artificiale che tende a rimanere più compatta. Imbocchiamo il sentiero e ci imbattiamo nelle prime fioriture e i primi crocus. Riemersi dal Bosco proseguiamo verso la vetta del Cornier, dove ne aprofitismo per vedere il panorama delle vallate. La nostra vista spazia tra Piacavallo e il monte Cavallo, l’alto piano del Cansiglio con il suo verde bosco e in lontananza si intravede anche il lago di Santa Croce. Si vede anche la nostra meta per questa giornata…”laggiù?”. 
Piancavallo dal Cornier
Panoramica del Cansiglio
Continuiamo il tragitto attraverso varie doline con ancora molta neve e prestando attenzione a non calpestare i bellissimi crocus che ci circondano. Passando attraverso un bosco contraddistinto da un verde acceso arriviamo nelle vicinanze di Tambre. Riprendiamo il sentiero attraverso una Faggeta, dove si possono vedere diverse foibe scavate dalla forza dell’acqua nei corsi delle ere. In qualche prato si intravedono anche delle zecche, meglio controllarsi più tardi. 
Crocus
Arriviamo cosi a Pian Osteria, ma evitiamo di fermarci, manca ancora poco alla nostra meta. 
Faggeta 
Attraversiamo cosi i pascoli di pian Cansiglio, le mucche al pascolo ci ignorano, poi mentre arriviamo al cancello iniziano a correre verso di noi, voglia di liberà o il pascolo affianco è migliore? Meglio aprire poco il recinto e magari abbassarsi un po’. E qui faccio il numero di alta magia, se il grande Houdini riusciva a liberarsi da qualsiasi cosa io sono riuscito ad impigliarmi in maniera inspiegabile al recinto elettrificato. Una esperienza veramente elettrizzante.
Arriviamo al Rifugio Vallroch dove possiamo riposarci e fare il conto della strada percorsa…23Km circa, gustarci una buona birra prima di cena e poi riposarci.
Il giorno dopo il meteo colpisce prima del previsto, si opta per il piano B, 2 auto lasciate il giorno prima in rifugio che ci riportano a Piancavallo, il tragitto di ritorno è rimandato ad un altro giorno.
Il cielo al risveglio

Guarda la galleria su picasa

Un grazie a:
La nostra guida Franco Polo
Alle persone che hanno portato le auto al rifugio per il piano B
e a tutti i partecipanti a questo bel mezzo fine settimana

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